Domande frequenti sui prestiti finalizzati

Ci sono alcuni sogni che hanno bisogno di fondi per essere realizzati. Chi ha già un progetto ben preciso in mente, e non un semplice bisogno di liquidità per far fronte ad una spesa imprevista, può richiedere un prestito finalizzato. Vediamo quali sono le principali caratteristiche di questo tipo di prestito, a chi conviene, come richiederlo e molte altre informazioni utili.

Cos’è un prestito finalizzato?
Il prestito finalizzato è un tipo di finanziamento che viene concesso da un istituto di credito o da una banca direttamente presso i punti vendita di beni e/o servizi e che è legato all’acquisto che si vuole effettuare. In altre parole, il fine (da qui il nome di questo tipo di prestito) deve essere ben specificato e l’uso dell’importo ottenuto in prestito è vincolato.
Quali sono le principali caratteristiche di un prestito finalizzato?
La caratteristica principale dei prestiti finalizzati, come dice la parola stessa, è che la somma di denaro ottenuta in prestito deve essere usata per uno scopo ben preciso, specificato sul contratto di prestito e certificato da un atto di acquisto del bene, che deve essere allegato alla pratica.
Un’altra particolarità di questo tipo di prodotto finanziario è che il denaro ottenuto in prestito non viene accreditato sul conto corrente del richiedente, ma direttamente a chi vende il bene o il servizio, ad esempio al concessionario nel caso dell’acquisto di una automobile. E’ quest’ultimo che poi può offrire ai clienti la possibilità di pagare ratealmente il bene o il servizio acquistato grazie a particolari convenzioni con banche e finanziarie. Questo tipo di prestito può essere però richiesto anche direttamente in banca.
Come funziona un prestito finalizzato?
Questo tipo di finanziamento spesso viene attivato direttamente presso i fornitori di beni o servizi quindi presso negozi convenzionati, in virtù di specifici accordi stipulati con banche e finanziarie. La somme viene quindi accreditata direttamente al fornitore, non a chi acquista il bene o il servizio in oggetto. Molto spesso questo tipo di finanziamento viene proposto dallo stesso fornitore in concomitanza dell’acquisto di un bene o di un servizio, ad esempio per l’acquisto di mobili, device tecnologici o automobili. Il richiedente pagherà poi a rate il bene acquistato. Da questa intermediazione tra il cliente e la finanziaria i fornitori spesso ricevono dei benefici, come una commissione o una percentuale sul finanziamento.

Gli attori coinvolti nell’intero processo sono quindi tre:

  • il prestatario cliente, cioè colui che acquista il bene o il servizio
  • l’esercizio commerciale o rivenditore
  • la società finanziaria che elargisce il prestito

Facciamo un esempio concreto: al momento dell’acquisto di un’automobile, il concessionario stesso potrà proporre all’acquirente il pagamento rateale: dopo aver raccolto tutti i dati necessari, relativi anche alla situazione reddituale, la finanziaria valuta la fattibilità del prestito e, in caso positivo, permette il pagamento dell’auto in maniera rateali. In questo modo il cliente ha la possibilità di concludere subito l’acquisto, con il vantaggio di dilazionare il pagamento nel corso del tempo.

Quali sono gli scopi per cui si può richiedere un prestito finalizzato?
Gli scopi per cui è possibile richiedere dei prestiti finalizzati sono diverse. Tra le categorie per cui vengono richiesti più di frequente questo tipo di finanziamento troviamo:

  • auto, moto e ciclomotori nuovi oppure usati
  • device eletttonici come ad esempio pc, tablet e smartphone
  • elettrodomestici
  • mobili e arredamento in generale
  • viaggi e vacanze
  • matrimoni
  • cure mediche
  • corsi di studio e di formazione
  • polizze assicurative
Cos’è un prestito non finalizzato?
Per fare maggiormente chiarezza sui prestiti finalizzati, cerchiamo di capire anche cos’è un prestito non finalizzato. Si tratta in breve di un finanziamento per il quale non è necessario specificare l’uso che verrà fatto del denaro concesso. Può essere richiesto presso qualsiasi banca o istituto di credito e l’importo concesso in prestito viene versato sul conto corrente del richiedente, che lo può utilizzare come vuole, senza l’obbligo di acquistare presso negozi convenzionati, salvo casi particolari.
È un tipo di soluzione finanziaria il cui tasso d’interesse è di solito fisso e il capitale viene restituito mensilmente tramite delle rate costanti.
Sono previste delle garanzie a tutela di chi eroga il credito, ma non stringenti come altri tipi di finanziamento che richiedono ad esempio ipoteche su immobili; la natura delle garanzie varia in rapporto all’importo richiesto e può essere costituita da fideiussioni con firma di uno o più garanti, cambializzazione delle rate, cessione del quinto dello stipendio o della pensione, stipulazione di una polizza assicurativa o altro ancora.
Prestiti finalizzati e prestiti non finalizzati, quali sono le differenze?
Possiamo suddividere il credito al consumo in due principali tipologie di prestiti personali: i prestiti finalizzati e i prestiti non finalizzati. Ma quali sono le differenze? La differenza principale sta nel fatto che nel caso del prestito finalizzato la somma di denaro concessa è destinata all’acquisto di un bene o di un servizio ben preciso e viene erogata direttamente al fornitore del bene o del servizio in oggetto, mentre nel caso dei prestiti non finalizzati la somma viene erogata al richiedente, che la può usare come vuole, senza vincoli e in totale autonomia. Ci sono tuttavia dei prestiti non finalizzati che prevedono che il cliente specifichi alla banca o all’istituto di credito come ha intenzione di utilizzare il denaro concesso, pur disponendone in totale autonomia, ottenendo così in genere importi più alti e condizioni agevolate, come avviene ad esempio nei prestiti che hanno come finalità la ristrutturazione della casa.
Quando scegliere un prestito finalizzato?
In molti casi la scelta tra un prestito finalizzato e un prestito non finalizzato è a discrezione del richiedente, che può scegliere tra la possibilità di usufruire del finanziamento proposto direttamente dal fornitore e la richiesta di un prestito non finalizzato ad una banca o ad una finanziaria per poi pagare il bene o il servizio di cui ha bisogno.
Quali sono i vantaggi di un prestito finalizzato?
In genere un prestito finalizzato prevede un iter di istruttoria più semplice e rapido di quello richiesto per un prestito non finalizzato, grazie soprattutto a convenzioni con istituti e finanziarie del settore. Spesso anche la documentazione da presentare è davvero minima; solo in caso di importi più consistenti la pratica può richiedere più tempo, come avviene ad esempio nel caso dell’acquisto di un’automobile.
Un altro vantaggio dei prestiti finalizzati è costituito dai tassi di interesse solitamente più contenuti e in alcuni casi addirittura pari a zero.
Ci sono degli svantaggi?
Oltre ad essere vincolati all’acquisto del bene o del servizio per cui si è richiesto il prestito finalizzato, questo tipo di finanziamento prevede garanzie molto vincolanti: il prestito deve infatti essere garantito con il bene acquistato, che viene ipotecato e che quindi entra in possesso dell’ente che ha erogato il prestito in caso di insolvenza da parte del debitore.
Oltre a questo, poi, chi acquista qualcosa usufruendo di un prestito finalizzato spesso non può godere degli sconti di listino praticati dal venditore.
Infine la rata può anche essere elevata e quindi poco sostenibile, dal momento che la durata di questo tipo di prestito è in genere abbastanza breve.
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un prestito non finalizzato?
Per poter scegliere al meglio quale tipo di finanziamento sia più adatto per le esigenze di ognuno, vediamo anche quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un prestito non finalizzato. Tra i vantaggi del prestito non finalizzato ci sono la piena autonomia del cliente, che può scegliere per quale scopo e in che modo spendere la cifra ottenuta in prestito. Il denaro è infatti accreditato sul conto corrente del richiedente, che non ha vicoli e non deve fornire giustificazioni di spesa.

E’ poi un tipo di finanziamento molto diffuso e quindi sono moltissime le banche, le finanziarie e gli istituti di credito che lo erogano; è quindi possibile confrontare le varie offerte e scegliere il prodotto più conveniente e più in linea con le proprie esigenze.
Uno dei suoi vantaggi, cioè il fatto di non essere obbligati a fornire garanzie a tutela del finanziamento, si traduce però in uno degli svantaggi del prestito non finalizzato, ovvero il fatto di prevedere interessi più elevato proprio a causa dell’assenza di garanzie da parte del cliente.

Un altro svantaggio è dato poi dall’incertezza sull’approvazione del prestito proprio a causa dell’assenza di garanzie reali; in questo caso la concessione del prestito è legata più che altro all’affidabilità finanziaria e dal grado di indebitamento di chi ne fa richiesta.

Prestito finalizzato: quali sono i requisiti per accedere al credito?
I prestiti finalizzati, rispetto ad altre tipologie di finanziamento, risultano più rapidi da ottenere perché non richiedono garanzie particolari e perché viene richiesta una documentazione abbastanza ridotta, che in genere è composta da:

  • carta di identità
  • codice fiscale
  • un documento che attesti la situazione reddituale, che può essere la busta paga o il cedolino della pensione

Solo in caso di richiesta di importi più elevati è necessario accedere ad un prestito finalizzato con garante, per cui viene richiesta la firma di un’altra persona disposta a farsi carico di eventuali insolvenze da parte del debitore.

Quali sono le garanzie richieste per ottenere un prestito finalizzato?
A coloro che intendono richiedere un prestito finalizzato in genere non vengono richieste garanzie a tutela dell’importo finanziato, proprio per rendere l’iter di ottenimento del prestito snello e veloce. La delibera di questo tipo di prestito, soprattutto per importi di piccola entità, avviene di solito in maniera automatica in base ai dati anagrafici e reddituali forniti, oltre che alla storia creditizia del richiedente: ciò significa che le persone segnalate al Crif come cattivi pagatori o protestati hanno poche possibilità di accedere ad un prestito finalizzato.
Quali sono le modalità di rimborso di un prestito finalizzato?
Il rimborso di un prestito finalizzato avviene di solito tramite il pagamento di rate mensili che comprendono una parte di rimborso della quota presa in prestito più gli interessi; il rimborso avviene quasi sempre con addebito su un conto bancario pre autorizzato dal titolare (RID), oppure con altre modalità.
Come è il piano di ammortamento in caso di credito finalizzato?
Nella maggior parte dei casi il piano di ammortamento di un prestito finalizzato è costituito da rate di rimborso mensili costanti nel tempo composte da una quota interessi decrescente e da una quota capitale crescente. Questo consente a chi eroga il prestito di tutelarsi, dal momento che la maggior parte degli interessi viene pagata nei primi mesi. Il tasso di interesse di un prestito finalizzato è solitamente fisso e composto da Tan (tasso annuo nominale) e Taeg (che riassume il costo totale del prestito, incluse le spese accessorie).
Alcuni enti finanziari prevedono addirittura un periodo di pre ammortamento, cioè un periodo iniziale di alcuni mesi in cui non è previsto il rimborso delle rate, che inizia successivamente.
Cosa sono contratto d’acquisto e contratto di credito per il prestito finalizzato?
Nel caso di prestito finalizzato la normativa che regolamenta il credito al consumo prevede che siano presentato sia il contratto di credito per il prestito finalizzato sia il contratto d’acquisto del bene o del servizio acquistato. Il primo deve vedere indicate informazioni come la somma erogata, le condizioni di accesso al prestito, i tassi di interesse applicati, il piano di ammortamento del prestito, le scadenze per il pagamento delle rate, le spese accessorie e le eventuali polizze assicurative richieste. Questo contratto riguarda il rapporto tra il cliente e l’ente finanziatore.

Il secondo contratto, che deve essere separato dal primo, riguarda il rapporto tra il consumatore e il fornitore e si conclude quando la banca concede il prestito, pagando all’esercente l’intero importo relativo all’acquisto del bene o del servizio.
E’ bene tener a mente che, qualora dovessero esserci dei problemi con il bene acquistato, che per esempio può presentare un difetto, il pagamento delle rate di rimborso del prestito finalizzato non deve essere interrotto per non rischiare di essere segnalati al Crif e intaccare così la propria affidabilità creditizia, vedendo pregiudicata la possibilità di ottenere ulteriori finanziamenti in futuro non solo con la società finanziaria del caso, ma anche con altre società o banche. In questi casi, dunque, il consiglio è quello di rivolgersi al commerciante e chiedere l’eventuale sostituzione del bene acquistato.

Qual è l’importo massimo ottenibile grazie ad un prestito finalizzato?
L’importo massimo che si può richiedere con un prestito finalizzato è di circa 30 mila euro, stando alle normative che regolano il credito al consumo; l’entità di tale importo è legata alla capacità di rimborso del richiedente e al suo reddito mensile. Anche le garanzie richieste a tutela del prestito sono in relazione all’importo richiesto e, in caso di importi particolarmente elevati, viene richiesta la firma di un garante o di un fidejussore disposto a farsi carico di eventuali insolvenze da parte del debitore. In base alle normative sul credito al consumo questo tipo di finanziamento viene elargito ai consumatori e non a persone private o imprese che intendano finanziare un’attività.
Quali sono i canali distributivi dei prestiti online?
Il maggiore canale distributivo dei prestiti finalizzati sono proprio i venditori stessi di beni e servizi, i cui clienti possono avere bisogno di un finanziamento. Non è raro, quindi, che questi esercenti siano convenzionati con una o più finanziarie (le quali, a loro volta, fanno a gara per accaparrarsi quelli con i maggiori volumi di attività). Di solito i venditori cercano di attivare convenzioni sia con le finanziarie che offrono commissioni più elevate per ogni prestito concesso sia quelle che concedono più facilmente i prestiti richiesti: la mancata concessione di un finanziamento ad un cliente, infatti, per un esercente si può trasformare in una mancata vendita.
Non sempre, però, la comunicazione è trasparente il cliente è consapevole di stare contraendo un prestito finalizzato: a volte, infatti, è convinto di star semplicemente acquistando un bene a rate.
Quali sono le finanziarie che concedono prestiti finalizzati?
Per operare nel settore dei prestiti finalizzati, le finanziarie hanno bisogno di attivare convenzioni con gli esercenti che vendono beni e/o servizi, possibilmente di valore abbastanza elevato come ad esempio pc, smartphone di ultima generazione, mobili o auto. Queste finanziarie forniscono degli appositi terminali agli esercenti convenzionati con loro, terminali che sono in grado di far caricare le richieste di finanziamento, che poi vengono processate e valutate in tempo reale e che nella maggior parte dei casi danno subito l’esito al momento dell’acquisto del bene o del servizio.
Per poter richiedere un prestito finalizzato ci si può rivolgere alle finanziarie più conosciute in Italia; le principali che operano in questo settore sono:

  • Compass S.p.A., finanziaria del gruppo Mediobanca;
  • Findomestic Banca S.p.A., finanziaria del gruppo BNP Paribas;
  • Intesa Sanpaolo Personal Finance S.p.A., finanziaria del gruppo Intesa Sanpaolo;
  • Deutsche Bank Easy, nuovo brand del gruppo Deutsche Bank;
  • Santander Consumer Bank, finanziaria del gruppo Santander;
  • Fiditalia S.p.A., finanziaria del gruppo Société Générale;
  • Agos Ducato S.p.A., finanziaria del gruppo Banco Popolare.

In linea generale sarebbe meglio evitare di affidarsi a società finanziarie poco o per nulla note: il rischio è quello di incappare in tassi di interesse molto alti e in condizioni contrattuali non del tutto chiare.

Cos’è un prestito finalizzato online?
Gli istituti di credito e le banche che offrono prestiti finalizzati sono veramente moltissime, quindi per destreggiarsi tra le varie proposte è possibile utilizzare un portale di comparazione gratuito per confrontare prestiti online, vagliandone caratteristiche e condizioni e mettendosi così nella condizione di poter fare una scelta oculata e consapevole.
Compilando l’apposito form online e selezionando la tipologia di prestito finalizzato di proprio interesse è possibile conoscere in pochi click i migliori prestiti finalizzati online disponibili sul mercato.
Prestiti finalizzati online, quali sono le migliori offerte in rete?
In rete sono disponibili moltissime offerte di prestiti finalizzati online, ma come fare ad orientarsi in una scelta così vasta? Vediamo il tipo di offerta dei maggiori protagonisti del settore, che hanno studiato prodotti specifici per l’acquisto di beni o servizi.

  • Agos Ducato. Visitando il sito web di questo istituto di credito è possibile consultare tutte le offerte rivolte ai clienti, offerte dedicate a soddisfare ogni esigenza: si spazia da prestiti per finanziare l’acquisto di un auto o di una moto a quelli destinati all’acquisto di elettrodomestici e prodotti per la casa; tra le finalità previste ci sono anche la ristrutturazione della casa e la necessità di affrontare le spese relative ad un corso universitario o post universitario. L’importo massimo richiedibile è di 30 mila euro, da rimborsare in un periodo di tempo che va da 1 a 10 anni; la domanda può essere effettuata online dopo aver utilizzato l’utile simulatore online per calcolare un preventivo gratuito.
  • Compass. Anche in questo caso è possibile accedere a prestiti finalizzati destinati all’acquisto a rate di un’ampia gamma di prodotti. La domanda può essere effettuata in uno dei 35 mila negozi convenzionati, usufruendo anche di sconti e particolari promozioni. L’importo massimo finanziabile è di 30 mila euro, da rimborsare scegliendo la rata che si preferisce e stabilendo così la durata del finanziamento. E’ possibile richiedere un preventivo immediato e gratuito.
  • Findomestic. Si tratta di uno dei leader del settore, che sul sito presenta numerose offerte sempre aggiornate e un utile strumento per calcolare il proprio preventivo in maniera rapida e gratuita. Sono in genere sempre disponibili prestiti finalizzati per l’acquisto di auto e moto nuove o usate, immobili e terno, mobili, elettrodomestici, prodotti di elettronica o per la casa oppure destinati a finanziare cerimonie, viaggi o percorsi di studio. L’importo massimo che è possibile ottenere è di ben 60 mila euro.
Cosa sono i prestiti finalizzati senza busta paga?
Sono in molti a chiedersi se sia possibile ottenere un prestito finalizzato senza busta paga. In linea di massima questo risulta possibile, ovviamente valutando caso per caso, a patto che sussistano altre condizioni. E’ possibile, ad esempio, ottenere un prestito finalizzato senza busta paga quando si ha la possibilità di dimostrare il proprio reddito in altro modo oppure quando si può usufruire di entrate diverse d una stipendio mensile. Un’altra possibilità di ottenere un prestito senza stipendio è quello di trovare una persona che faccia da garante e che sia quindi disposta ad intervenire nel caso in cui il debitore si dimostrasse insolvente. In alcuni casi è inoltre possibile ottenere questo prestito anche senza offrire la garanzia di uno stipendio mensile firmando delle cambiali oppure dando come garanzia i propri beni.
Cosa sono i contratti di esclusiva dei prestiti finalizzati?
Alcune finanziarie possono proporre a esercenti e fornitori delle provvigioni particolarmente alte in cambio di un contratto di esclusiva. Di cosa si tratta? In poche parole, un contratto di esclusiva obbliga l’esercente ad avvalersi solo della finanziaria con cui ha attivato questo tipo di accordo. In che modo questo può interessare l’acquirente? E’ bene sapere che in alcuni casi questo tipo di situazione può andare a discapito del cliente, perché al momento di attivare un prestito finalizzato per l’acquisto di un bene o di un servizio vengono di fatto escluse le proposte di altre finanziarie, che potrebbero essere più vantaggiose per lui, creando così un danno al consumatore. Il minimo, in questi casi, è pretendere di essere informati accuratamente sulle condizioni del finanziamento e sui tassi di interesse applicati dalla finanziaria prescelta dal fornitore, comparando in maniera autonoma questi dati con quelli di quelli proposti da altri istituti di credito.
Come funzionano i prestiti finalizzati per l’acquisto di un’automobile?
Uno dei motivi per cui viene maggiormente richiesto e utilizzato un prestito finalizzato è l’acquisto di un’automobile, sia nuova che usata. Questa tipologia di finanziamento nella maggior parte dei casi è proposta direttamente da concessionari e rivenditori di auto, che hanno convenzioni con finanziarie e istituti di credito e che quindi possono offrire i clienti la possibilità di pagare il loro acquisto a rate, offrendo loro un servizio aggiuntivo indubbiamente utile, ma al tempo stesso percependo una provvigione per ogni auto acquistata usufruendo di un prestito finalizzato.
Al momento dell’acquisto del bene, quindi, sarà il concessionario stesso a far compilare al cliente tutti i documenti richiesti e a raccogliere la documentazione necessaria per stipulare il contratto relativo al finanziamento, sarà poi l’istituto di credito, però, a deliberare se concedere o meno il prestito per l’acquisto dell’auto.

Per questo tipo di finanziamento il tasso di interesse applicato è generalmente fisso, il rimborso avviene tramite rate mensili di importo costante e la durata del periodo di rimborso è compresa tra 1 e 10 anni; proprio in base a quest’ultimo parametro le rate potranno essere più o meno consistenti. A volte è previsto un periodo di pre ammortamento durante il quale il cliente non dovrà pagare le rate di rimborso, anche se è bene sapere che di solito il calcolo degli interessi comincia in ogni caso dal momento della stipula del contratto.

Il finanziamento auto è di norma concesso a lavoratori dipendenti e autonomi, liberi professionisti e pensionati ed è possibile ottenerlo in tempi molto rapidi, anche solo una settimana; in alcuni casi possono accedervi anche persone che risultano cattivi pagatori o protestati, ma solo fornendo adeguate garanzie all’ente che eroga il finanziamento e stipulando eventuali polizze assicurative che tutelino la finanziaria.

Infine, le condizioni contrattuali del finanziamento sono differenti nel caso dell’acquisto di un’auto nuova oppure usata: le statistiche, infatti, affermano che la maggior parte dei casi di insolvenza si verificano in caso di acquisto di una vettura usata e proprio per questo motivo rivenditori e finanziarie cercano di tutelarsi con condizioni più restrittive per questo tipo di acquisto.

Come funziona un prestito finalizzato per l’università?
Un altro caso in cui viene richiesto frequentemente un prestito finalizzato è quando si ha l’esigenza di pagare la retta di un corso universitario. I prestiti per giovani studenti universitari sono prodotti agevolati che hanno lo scopo di finanziare la maggior parte dei costi legati allo studio e alla formazione universitaria e post universitaria dei ragazzi. Tramite questa tipologia di prestito è infatti possibile pagare tutto ciò che in qualche modo è legato allo studio: retta, spese per master e corsi specialistici, acquisto di libri e altro materiale didattico, materiale informatico e tutto quello che può servire per affrontare al meglio un percorso di studio.
Molto spesso si tratta di prodotti agevolati che possono essere richiesti solo da giovani che rientrano in una determinata fascia isee e che possono vantare una buona media di voti scolastici: sono infatti finanziamenti che hanno l’obiettivo di garantire una formazione universitaria e post universitaria di alto livello ai giovani meritevoli ma con pochi mezzi economici.
Quali sono le conseguenze di un prestito finalizzato non pagato?
Le conseguenze di un prestito non pagato dipendono dall’importo del prestito, dalla percentuale di esso che si deve ancora rimborsare e dalle misure di recupero crediti che la banca o la finanziaria è solita mettere in atto.

In genere le misure messe in campo nei confronti dei debitori insolventi sono l’applicazione del tasso di mora, il pignoramento del bene se e quando risulta possibile o l’avvio delle procedure di recupero crediti secondo le modalità previste e la segnalazione come cattivo pagatore presso le banche dati delle centrali rischi, come il Crif. Questa segnalazione, è bene ricordarlo, renderà molto difficile, se non addirittura impossibile, accedere a nuovi prestiti e finanziamenti in futuro. In caso di problemi con il pagamento delle rate di rimborso si rimane registrati in questo database per 12 mesi in caso di ritardo nel pagamento di due rate al massimo e per 24 mesi se si ritarda il pagamento di tre o più rate, fino ad arrivare a 36 mesi per il mancato pagamento.

Proprio per questo motivo la cosa migliore sarebbe quella di giocare d’anticipo e, se ci si accorge di essere in difficoltà con il rimborso di un prestito, passare subito alle contromisure e attivarsi per evitare di arrivare all’insolvenza vera e propria. E’ ad esempio possibile provare a rinegoziare le condizioni del prestito presso l’ente erogatore oppure fare ricorso ad un consolidamento debiti o ancora verificare se si hanno i requisiti per accedere alla cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

Cosa succede nel caso di un prestito finalizzato auto non pagato?
Nel caso di un prestito auto non pagato le conseguenze possono essere in parte diverse: oltre all’avvio delle pratiche per il recupero crediti, infatti, quasi sicuramente si avrà il pignoramento dell’automobile acquistata grazie al prestito.
Modalità di recupero del credito in modo forzato, come funziona?
Quando purtroppo capita che un prestito finalizzato non venga rimborsato dal debitore, l’istituto di credito o la finanziaria devono passare alle contromisure ricorrente a diverse procedure di recupero del credito in modo forzato. Le modalità messe in atto più frequentemente consistono in:

  • richiesta del quinto dello stipendio o della pensione: in questo caso un quinto del reddito mensile del debitore, costituito appunto dallo stipendio o dalla pensione, viene trattenuto direttamente e viene utilizzato per pagare il creditore; può essere applicato però solo a lavoratori dipendenti pubblici o privati;
  • pignoramento dello stipendio, in cui l’importo dovuto viene trattenuto direttamente dalla busta paga del debitore;
  • pignoramento di beni materiali mobili o immobili.
Un finanziamento non pagato va in prescrizione?
Quando ci si trova nella spiacevole situazione di non riuscire a far fronte alle rate di rimborso di un prestito finalizzato, del tutto o in parte, ci si chiede spesso se esistano dei termini di prescrizione. I termini di prescrizione ci sono, ma bisogna in ogni caso tenere conto del fatto che è davvero difficile che questi liberino il titolare del prestito dal suo debito. Secondo il codice civile italiano, infatti, chi ha erogato il prestito ha 10 anni di tempo prima di perdere il diritto di vedere soddisfatto il proprio diritto a vedere soddisfatta la richiesta di esecuzione, anche forzata, del diritto che può vantare nei confronti del debitore. E’ quindi un’ipotesi molto remota che un istituto di credito, una banca o una finanziaria decida di non far valere questo diritto per ben 10 anni, pur avendo tutti i diritti e tutti gli strumenti per farlo.
Il termine di prescrizione del prestito finalizzato ha inizio dalla data dell’ultima rata che è stata rimborsata, ma basta qualsiasi azione intrapresa in modo ufficiale dal creditore, anche un semplice sollecito, perché la prescrizione inizi nuovamente a decorrere.