Prestiti finalizzati senza busta paga: migliori prodotti e offerte 2019

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Prestiti personali finalizzati, ripercorriamo in breve il significato.

Parliamo di concessione di una somma di denaro data a credito ad un soggetto, detto beneficiario, il quale può acquistare in modo immediato un bene o un servizio specifico.

  • Vengono posti due obblighi specifici:

Il primo è quello del vincolo di destinazione. La somma data a credito dovrà essere utilizzata specificatamente per quel bene o servizio, non sarà data nella disponibilità del beneficiario e quindi non sarà utilizzabile a sua discrezione.
Il secondo elemento fondamentale è la previsione della restituzione di tale somma data a credito, stabilito con il mezzo rateale indicato in date prestabilite al momento dell’acquisto del bene o del servizio per cui si chiede il finanziamento.
Una delle domande principali è se chiunque possa ottenere un prestito personale finalizzato. La risposta è da intendersi assolutamente negativa.
Di regola, infatti, si prevede una certa categoria di soggetti, che solo qualora sia in possesso di determinati requisiti, può aspirare ed ottenere un prestito personale finalizzato.
Elenchiamo ora i requisiti fondamentali richiesti per ottenere la concessione del credito.

Il primo requisito che l’acquirente deve possedere per richiedere il prestito è essere in uno stato, così definito dal diritto, di capacità di agire. In modo più semplice? Avere 18 anni compiti. Ma non è il solo requisito richiesto all’acquirente. Per addentrarci nel prossimo requisito, è necessario ricordare che tale tipologia di contratto è disciplinato dal codice del consumo. Come si intende dalla stessa parola “consumo”, all’acquirente verranno richiesti documenti utili alla dimostrazione della sua capacità reddituale. È necessario, pertanto, avere un redditto dimostrabile attraverso la consegna di una copia dell’ultima busta paga, o in alternativa della dichiarazione dei redditi dell’anno precedente a quello in corso. Oltre a tale dimostrazione, l’acquirente deve essere esente da: pignoramenti e non essere iscritto alle liste di cattivo pagatore.

Immediata è la comprensione sulla necessità di avere una busta paga non solo presentabile, ma anche dimostrativa della solidità economica del beneficiario che attesti la solvibilità dello stesso. Il reddito, infatti, deve essere dimostrabile ai fini della concessione del prestito personale finalizzato.
La domanda sorge spontanea.

E’ possibile un prestito personale finalizzato senza busta paga?

Una domanda critica a cui rispondere, facile sarebbe se oggi fosse possibile garantire la propria solvibilità con un contratto a tempo indeterminato, che consenta automaticamente l’entrata stabile mensile di una somma di denaro. Oggi, prevalentemente, il prestito senza busta paga sta prendendo sempre più forma a causa, sfortunatamente, della situazione venutasi a creare. La crisi lavorativa e l’incertezza economica che molte famiglie italiane si trovano ad affrontare, ha permesso il “successo” di questa forma di prestito personale, senza busta paga. Differenza sostanziale con il passato, dove la richiesta di finanziamento, o meglio, di prestito personale finalizzato, poteva essere facilmente accolta in quanto si vantava, nella maggior parte delle occasioni, un contratto a tempo indeterminato. Un’ inversione di rotta che ha fatto crescere il numero, negli ultimi anni, dei soggetti senza busta paga a chiedere un prestito personale.

Un prestito senza busta paga, chiariamo fin da subito, che può essere consentito qualora si parli di cifre modicamente basse, meglio, piccoli importi. Nello specifico, in caso di prestito senza busta paga, si prevede la possibilità di concedere una somma che va da 100 a 1.000€, con la caratteristica di non possedere un’entrata fissa come uno stipendio o un canone di locazione. Diversamente, fino a 5.000€ con la presenza di un garante e fideiussore.

Partiamo immediatamente con esempi pratici relativamente ad alcune categorie di soggetti che risulterebbero svantaggiati ed esclusi da ogni possibilità di concessione di prestito personale finalizzato.

  • Casalinghe;
  • Giovani;
  • Disoccupati;
  • Lavoratori autonomi.

Ci domandiamo come sia possibile per un soggetto senza busta paga garantire la restituzione di una somma di denaro ottenuta a credito da parte di un qualsiasi istituto di credito, quale banca o finanziaria.
L’istituto di credito, come prima battuta, deve indubbiamente avere la possibilità di riscontrare una certezza sulla solvibilità del beneficiario, per assicurarsi la restituzione del denaro dato a credito. Verificare che il soggetto, quindi, abbia un reddito stabile che possa garantire la restituzione della somma di denaro è una delle tappe immediatamente calcolate dagli istituti finanziari.
La domanda va semplicemente analizzata da un’altra angolatura.

  • Non avendo una busta paga a garantire la solvibilità del beneficiario, quale può essere un altro tipo di garanzia?

Non è certo da chiarire che una qualche garanzia è pur sempre necessaria, altrimenti si parlerebbe, forse, di donazione o di prestito tra coniugi che non prevedono alcuna restituzione della somma data a credito.

Tipologie di garanzie

Con una tabella mostriamo in modo più chiaro e visibile quale siano le garanzie, qualora il beneficiario non abbia una busta paga ad attestare la solvibilità e la stabilità redditizia utile alla restituzione della somma data a credito.

Garanzia data dal bene o dal servizio acquistato La garanzia è data dal bene stesso
Garanzia ipotecaria o pignoratizia Su beni immobili o mobili registrati
Garanzia personale La fideiussione di un genitore
Garanzia attraverso cambiali L’emissione di cambiali

Per accedere ad un prestito senza busta paga bisogna comunque fornire delle garanzie.

Garanzia data dal bene

Nel primo caso si parla di un prestito personale finalizzato. E’ il caso del beneficiario che ottiene una somma di denaro utilizzabile con un vincolo di destinazione. Il soggetto ha ricevuto la somma di denaro non per utilizzarla a sua discrezione, ma per l’acquisto di un bene o di un servizio determinato, infatti, lo stesso prestito personale finalizzato si ottiene al momento dell’acquisto all’interno dello stesso locale commerciale.

In questo caso, sempre per beni o servizi relativi a piccoli importi, è possibile concedere una somma di denaro data a credito sebbene il beneficiario non presenti busta paga. La garanzia è lo stesso bene acquistato, di cui si prevede la restituzione qualora il beneficiario risulti nel futuro inadempiente verso la restituzione rateale della somma ottenuta a credito.

Garanzia reale e Garanzia personale

Nel secondo caso così come anche nel terzo caso, invece, si parla di un prestito personale generico. Più nello specifico sarà la concessione di una somma di denaro che, una volta entrata nelle disponibilità dello stesso beneficiario sarà utilizzabile a sua discrezione su qualsivoglia acquisto o investimento ecc.
La garanzia potrà dunque essere di due tipi, a discrezione del beneficiario.

  • Il beneficiario stesso deciderà se concedere una garanzia reale o una garanzia personale.

La garanzia reale è quella offerta dai diritti reali di garanzia pegno e ipoteca e dal privilegio (la cui natura è discussa, ma che si può definire come una causa di prelazione prevista a favore di determinati creditori).

La garanzia reale consente un concreto soddisfacimento delle ragioni del creditore, in quanto si costituisce un vincolo su determinati beni del debitore o di un terzo, che vengono riservati alla realizzazione del suo credito, con preferenza rispetto agli altri creditori. Se il debitore non esegue la sua prestazione, il creditore avrà la possibilità di far vendere il bene e soddisfarsi per primo sul ricavato.

Ci sono anche casi in cui viene proposto un immobile di proprietà di una terza persona che lo presenta come garanzia. Anche la rendita d’affitto che rappresenta un’entrata fissa può essere considerata una garanzia in caso di prestiti senza busta paga così come i versamenti regolari su un conto corrente.

Diversamente, la garanzia personale è offerta da un soggetto che “offre” il proprio patrimonio a tutela del credito altrui, aggiungendosi alla garanzia patrimoniale offerta dai beni del solo debitore (art. 2740 del c.c.).
Tipico esempio è dato dall’obbligazione del fideiussore, artt. 1936 ss. c.c.

Garanzia con cambiale

  • Veniamo ora alla garanzia attraverso cambiale.

Questi finanziamenti vengono erogati attraverso l’emissione di cambiali. Proprio per questo motivo richiedere un prestito di questo tipo è piuttosto semplice e, soprattutto, veloce: in genere si ottiene una risposta nell’arco di 24h. In sostanza al posto delle normali rate di rimborso mensili, sarà la banca dello stesso beneficiario che emetterà delle cambiali che il debitore (beneficiario) dovrà pagare a scadenza. In questo modo entrambe le parti vengono tutelate: la banca in caso di mancato pagamento può procedere velocemente con atto esecutivo dal giudice, il cliente può avere il credito necessario pur non avendo le garanzie necessarie ad accedere ad un normale finanziamento.

I suddetti finanziamenti sono erogati con un tasso di interesse fisso e nel computo totale delle spese sono incluse anche tutte le voci riguardanti le imposte di bollo, le commissioni e tutte le altre spese bancarie. La richiesta può essere effettuata direttamente presso la banca oppure tramite internet. Molti istituti di credito, infatti, offrono soluzioni più convenienti se la richiesta viene effettuata online per via delle minori spese sostenute.