Prestiti finalizzati: quali sono i requisiti richiesti?

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I prestiti finalizzati prevedono l’erogazione di una somma di denaro dalla banca o dall’istituto creditizio direttamente all’ente commerciale rivenditore del bene o del servizio a cui l’acquirente ha richiesto un prestito. Il rivenditore deve specificare all’istituto creditizio l’utilizzo che verrà fatto del credito richiesto. La caratteristica, infatti, del prestito finalizzato è che il denaro richiesto ha un vincolo di destinazione. La conseguenza dell’ottenere il credito è che il debitore potrà utilizzare la somma solo ed unicamente per l’acquisto del bene o del servizio per cui è stata concessa la somma.

Il prestito finalizzato (o rateale) è, dunque, una forma di finanziamento concesso da un istituto o società di credito autorizzata. Il prestito finalizzato (o rateale) si ottiene presso i punti vendita di beni (e/o servizi) ed è strettamente legato all’acquisto che si sta effettuando. In realtà i soldi erogati dall’ente non saranno nelle mani del richiedente del prestito, ma verranno versati esclusivamente allo store convenzionato che permetterà di rateizzare l’acquisto del tuo bene o servizio che sia.

Qual è il vantaggio di un prestito finalizzato

Il vantaggio è proprio rappresentato dalla caratteristica che il soggetto che intende acquistare non dovrà pagare in contanti presso il rivenditore, ma sarà lui (il rivenditore) stesso a proporre il prestito adatto alle tue esigenze. Quest’ultimo chiaramente deve avere la convenzione con l’istituto di credito di riferimento. Facciamo un esempio: se desideri acquistare un’automobile, recandoti presso la concessionaria ti può essere proposto un finanziamento rateale. Dopo aver raccolto tutti i dati e le informazioni necessarie, la banca o la finanziaria, valutano se rispondi a requisiti di concessione (tipicamente, avere almeno 18 anni ed percepire un reddito tale da metterti in grado di far fronte alle rate), e in caso di esito positivo puoi comprare l’auto tramite il finanziamento concesso, pagandola a rate.

Come richiederlo

Nella maggior parte dei casi sono proprio i rivenditori stessi a promuovere un prestito finalizzato/finanziamento nel punto vendita, proprio perché essi hanno già una convenzione con uno o più istituti finanziari e hanno tutto l’interesse di completare più vendite possibili.
Nel caso in cui invece il prestito finalizzato non sia già previsto per l’acquisto di un determinato prodotto/servizio (casi rari), potrete richiedere voi questo tipo di finanziamento rivolgendovi però direttamente ad una banca o istituto di credito e portando un preventivo per certificare l’ammontare e la finalità del finanziamento. Spesso gli istituti finanziari siglano degli accordi di esclusiva con determinati rivenditori e questi si impegnano ad offrire prodotti finanziari di quell’unico istituto, escludendo tutti gli altri. In tali casi non è possibile scegliere altre tipologie di finanziamento o altri tipi di condizioni contrattuali.

I requisiti

La procedura per questa tipologia di prestito mirato è abbastanza semplice e veloce (naturalmente quando si parla di piccoli importi). Infatti i documenti per ottenerlo sono generalmente:

  • Documento di identità;
  • Codice fiscale;
  • E in alcuni casi la busta paga.

La situazione finanziaria così come accade per gli altri finanziamenti, è probabilmente l’aspetto più importante per una banca o società finanziaria che si occupa di erogare il prestito.

I prestiti senza alcuna garanzia è chiaro che sono difficili da ottenere. In quel caso servirebbe un garante o un’ipoteca su un immobile, quindi se si ha una busta paga non si dovrà perder tempo in noiosi iter burocratici. La nota vantaggiosa in questa tipologia di prestito è che il credito prestato essendo subordinato ad un vincolo di destinazione, sarà il bene stesso ad assumere la caratteristica di garanzia. In caso, infatti, di insolvenza da parte del debitore la conseguenza per lo stesso sarà quella di restituire il bene o il servizio che si è acquistato con la somma chiesta a credito.

Garanzie richieste all’acquirente

Vengono invece richieste:

  • Informazioni anagrafiche (documento di identità e codice fiscale);
  • Un documento che dimostri il reddito dell’acquirente (ultima busta paga o dichiarazione dei redditi dell’anno precedente). La somma prestata e la rata mensile da rimborsare, devono soddisfare il rapporto tra debito e reddito, ovvero devono essere sostenibili dal reddito del richiedente.

Inoltre, con un controllo dettagliato dei credit bureau (database che contengono informazioni sui comportamenti di pagamento sui clienti), viene valutato lo stato di indebitamento del soggetto e la sua situazione creditizia, che deve essere pulita (no pignoramenti, protesti e non essere iscritto nelle liste dei cattivi pagatori).
Tutto questo processo di valutazione mira a definire il “Merito creditizio” dell’acquirente.

In alcuni casi in cui l’affidabilità creditizia del richiedente non è particolarmente buona oppure per beni/servizi di importo particolarmente elevato, l’istituto finanziario potrebbe richiedere delle garanzie supplementari di tipo personale come per esempio la firma di un terzo fideiussore o di un coobbligato che si obbliga verso la banca stessa nel caso l’acquirente sia insolvente.

Le caratteristiche del finanziamento

In primo luogo la concessione del prestito finalizzato comporta l’erogazione del finanziamento che avviene direttamente a favore del rivenditore/esercente il quale vende il prodotto/servizio, e il finanziamento viene acceso nello stesso punto vendita grazie alla convenzione con l’ente di credito/banca.

Nel momento della vendita abbiamo quindi due contratti differenti: il contratto di acquisto (tra cliente e rivenditore); il contratto di finanziamento (tra cliente e finanziaria). Il prestito finalizzato prevede un tasso di interesse fisso (Dato dal TAN e dal TAEG). Può essere erogato a “tasso zero” con le sole spese di istruttoria (formula che piace molto ai rivenditori, per attirare clienti più facilmente ed aumentare le vendite).

Il prestito finalizzato concesso prevederà certamente un piano di ammortamento rateale costante. Le rate si pagano con un piano di ammortamento, come detto, con una quota di interessi decrescenti e una quota capitale crescente, ovvero, ogni mese diminuisce la parte di interessi che si pagano sul capitale perché diminuisce ogni mese il capitale prestato. Di conseguenza ogni mese aumenta la quota di capitale che si rimborsa. Può essere previsto un periodo di preammortamento (cominci a pagare dal mese seguente, dopo tre mesi, dopo un anno…). Importante, da ultima informazione, è che l’importo massimo per un qualsiasi prestito finalizzato è 30.987,41 € e corrisponde sempre al prezzo dell’oggetto venduto.